Conosciamo i Produttori: Castelli e Baietti — Nuove farine biologiche


Conosciamo i Produttori: L’appuntamento periodico per conoscere i nostri produttori locali di cibo buono, pulito e giusto. Scopriamone i prodotti, le attività, le curiosità e come si sono organizzati per affrontare le difficoltà del periodo.

Castelli e Baietti, nuove farine biologiche in Provincia di Como.

Pietro Castelli è un giovane imprenditore con una storia personale e famigliare impregnata di valori umani e vissuta con comportamenti di cura e rispetto della Terra.

Durante gli studi di Diploma e specializzazione in Produzione vegetale alla Scuola Agraria di Minoprio esercita la sua passione e vocazione nei campi ereditati dal nonno, noto a tutti in famiglia come “Nonno Tù”.

Decide di aumentare le superfici acquisendo con l’aiuto del padre e dello zio terreni in Albiolo ormai abbandonati, terreni che oggi sono seminati a colture cerealicole solo con metodo biologico.

Proprio sui banchi di scuola raccoglie contatti e relazioni per acquistare un mulino e con fatiche diverse, ostacoli burocratici, pazienza e tenacia e, non senza numerosi sforzi economici, affronta anche il tornado del Covid-19. 

Il mulino è ora arrivato in azienda.

Nella nostra rassegna la nostra socia della condotta di Como, Dr.ssa in Scienze Agrarie, Anna Zottola, ha posto alcune domande ai fratelli proprietari dell’azienda agricola.

Come altre aziende agricole avete aderito al servizio di consegna dei vostri prodotti “porta a porta”, cosa è cambiato nella vostra conduzione aziendale e famigliare e cosa vi racconta il consumatore?

Si, inizialmente c’è stato bisogno di una riorganizzazione aziendale per effettuare le consegne, ma fin da subito ci siamo attivati, ottenendo grandi soddisfazioni personali a seguito delle gratificazioni ricevute da parte dei consumatori, in particolare per la nostra vicinanza nel momento di emergenza, potendo così usufruire di prodotti freschi e di qualità.

Pensate che questa fase di emergenza abbia consentito a Voi produttori locali di fare “rete” e avviare un forte e resiliente rapporto fra le aziende anche quando l’emergenza sarà finalmente scongiurata?

Per noi che abbiamo solo alcuni prodotti ci stiamo dando una mano tra aziende locali per garantire una copertura maggiore e più scelta al consumatore, e pensiamo di continuare a fare rete anche quando l’emergenza sarà terminata, sia come consegne sia come integrazione dei nostri prodotti che abbiamo negli spacci aziendali, o la partecipazione ai mercati.

Avete in sviluppo progetti nuovi da raccontare?

Stiamo lavorando per avviare il nuovo mulino a pietra arrivato in questi giorni, proprio per la macinazione dei cereali, che finoracoltiviamo in proprio portandoli a macinare a terzi. Questo prezioso mulino ci consente di completare la filiera produttiva biologica, dalla produzione, quindi dal campo alla vendita, e dalla vendita alla tavola, garantendo così la tracciabilità totale dei prodotti e offrendo maggiore qualità e sicurezza. Nei prossimi mesi apriremo lo spaccio ad Albiolo con i nostri prodotti.

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