Conosciamo i Ristoratori — Birrificio di Como


Conosciamo i Ristoratori: Appuntamento periodico per conoscere i nostri ristoratori locali che impiegano la materia prima buona, pulita e giusta. Scopriamone la storia, la filosofia in cucina e le curiosità; focalizzandoci anche sulle strategie adottate per affrontare le difficoltà di questo periodo.

Intervista a Beppe Scotti — Birrificio di Como

Puoi descriverci il progetto che c’è nell’animo del Birrificio di Como?

Il Birrificio di Como, aperto nel 2004, è un ristorante con birrificio, popolare punto di riferimento per la città di Como. Il locale, con produzione di birra artigianale, era stato precursore di un format esploso negli anni più recenti, con più di 1.000 posti a sedere.

“Per noi è stato un onore prendere in mano le redini di un locale così storico per la città di Como” – spiega Scotti – “L’operazione è stata di grande rilevanza per la crescita di Gruppo Ethos ed è una sfida importante per i collaboratori, che hanno avuto ed hanno tutt’ora l’opportunità di applicare e integrare il proprio know-how, partendo da un ottimo punto di partenza”.

Finalmente stiamo vivendo un inizio di ripresa. Oltre alla prescrizioni e regolamenti governativi e regionali quali altre personalizzazioni o  cambiamenti hai voluto adottare per l’apertura del locale?

L’emergenza stimola la ricerca di soluzioni. Così il lockdown è stato l’occasione per fare il punto sull’azienda, le risorse e le strade da imboccare nel prossimo futuro. È in questo contesto che la nostra azienda, forte dell’esperienza accumulata in 32 anni, è diventata la bussola per instradare i newcomer del settore con un’attività di consulenza e affiancarli nella realizzazione di ambiziosi progetti.  Ma non solo. Risale a maggio l’avvio di un nuovo progetto legato all’Agriturismo Brusignone, nel cuore della Brianza. Il Gruppo ha intrapreso così un cammino agricolo, facendo suo il concetto sempre più presente nella cucina internazionale del farm-to-table. “L’obiettivo” – spiega Beppe Scotti – “è quello di costruire una filiera alimentare corta, finalizzata sia ai consumi interni all’agriturismo che a quelli dei ristoranti di Gruppo Ethos”. “Perché la ristorazione” – conclude Scotti –  “parte dell’agricoltura”.

E come risponde il cliente alle Vostre nuove proposte?

La sensibilità di tutti sta cambiando e i clienti sembrano apprezzare i mutamenti.“La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare” (Albert Einstein).

Ci sembra che stia aumentando la ricerca da parte del consumatore di materie prime genuine e locali, credi che le aziende del territorio siano pronte a rispondere ad un aumento della domanda?

Noi siamo pronti e, orgogliosi del progetto descritto sopra, stiamo lavorando in questa direzione. Solo adeguandosi ai cambiamenti in atto e facendoli propri si può sopravvivere.

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